Sanofi Stabilimento Anagni

Anagni

Un centro di eccellenza nella produzione di sterili iniettabili

Lo stabilimento di Anagni è uno dei quattro siti produttivi di Sanofi in Italia. Fondato nel 1973, si estende su una superficie di 450mila mq e rappresenta il più grande impianto per liofilizzati sterili al mondo del Gruppo e un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di prodotti farmaceutici sterili iniettabili (liquidi o liofilizzati, in fiale o flaconi).

Grazie agli importanti investimenti fatti nel corso degli anni, linee di produzione e di confezionamento tecnologicamente avanzate oggi può contare su circa 331 mq di superficie di liofilizzazione e 12 liofilizzatori provvisti di un sistema di carico e scarico robotizzato che riduce al minimo il rischio di contaminazione. Nella sua area di sperlatura, tecnologie all’avanguardia ispezionano i prodotti attraverso telecamere che producono dalle 8 alle 20 immagini per fiala/flacone per individuarne qualsiasi forma di difetto. 
Nel 2019 lo stabilimento ha prodotto 111 milioni di unità sterili e contava 602 collaboratori. 

Il suo sistema di gestione HSE (Health, Safety, Environment) è conforme ai più alti standard internazionali: è certificato ISO 18001 per la salute e la sicurezza, ISO 45001 per l’ambiente e ISO 50001 per la gestione energetica. Il sito è inoltre certificato cGMP e G-MED per i medical device e autorizzato dai principali enti regolatori internazionali per l’esportazione (FDA per il mercato USA, PMDA per Giappone e ANVISA per il Brasile).
 

Lotta alla tubercolosi e alla lebbra nei Paesi in via di sviluppo

Alla produzione di sterili iniettabili lo stabilimento affianca l’attività di prodotti farmaceutici solidi, in particolare di confetti e capsule a base di rifampicina, importante antibiotico per la cura della tubercolosi e della lebbra. Con questa importante produzione, lo stabilimento partecipa al Programma di Accesso ai Farmaci del Gruppo che mette a disposizione dei Paesi in via di sviluppo farmaci a prezzo di costo contro malattie quali la malaria, la leishmaniosi, la malattia del sonno, la tubercolosi e l’epilessia.

Verso l’autonomia nella produzione di energia elettrica e termica

Dal 2014 lo stabilimento dispone di un impianto di cogenerazione finalizzato alla produzione combinata di energia elettrica e termica che soddisfa il fabbisogno energetico del sito per il 50% circa e contribuisce a ridurre del 20% i costi energetici e del 15% le emissioni di CO2. Sono attualmente allo studio ulteriori e innovativi progetti di risparmio energetico.

 

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