Giornata Mondiale per il Cuore 2020

“IL CUORE BATTE NEL WEB”: SOLO IL 5% DEGLI ITALIANI SI INFORMA SULLA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Giornata del Cuore

In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore 2020, che tutti gli anni si celebra il 29 settembre, è stato presentato lo studio “Il cuore batte nel web” condotto da IQVIA per conto di Sanofi, in collaborazione con la Fondazione Italiana per il Cuore, che ha analizzato le conversazioni online sulla salute.
Nonostante le malattie cardiovascolari siano la prima causa di morte, la salute del cuore non è tra gli argomenti più trattati: negli ultimi due anni, le conversazioni attive sul web su queste patologie sono state solo il 10% di tutte le discussioni in ambito salute. È una percentuale molto inferiore a quella del volume dei discorsi sui vaccini, tema su cui gli italiani parlano maggiormente e che interessano il 36%. A seguire i tumori 23%, l’influenza 21% e il diabete, poco più del 10%.
 
Per la prima volta è stato preso in considerazione un intervallo di tempo che includesse sia il periodo pre Covid sia quello post pandemia.

Dai dati è emerso che oltre l’80% degli italiani cerca informazioni sulla salute e che 7 italiani su 10 per farlo utilizzano la rete. I canali attraverso i quali avvengono le discussioni in ambito salute sono principalmente le News, le ricerche su Google, e Twitter mentre Facebook si conferma il social network più utilizzato per la condivisione delle informazioni su patologie, cure e diagnosi.

Nel periodo post-Covid, forse complici le notizie su una possibile correlazione con il virus, l’infarto è stato il tema principale di discussione e gli italiani hanno aumentato del 59% le conversazioni su questo argomento rispetto al periodo precedente. In particolare hanno discusso dei rischi cardiovascolari correlati, delle difficoltà e ritardi nell’accesso agli ospedali, e dei rischi di morte. 

Questa ricerca nasce da una profonda riflessione sul nostro impegno nella lotta alle malattie cardio-metaboliche. Nonostante il progresso tecnologico e farmacologico, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la prima causa di morte nei Paesi occidentali; per contro l’opinione pubblica e i pazienti coinvolti spesso non ne percepiscono la drammaticità. Nel tempo sono migliorate le opzioni terapeutiche a disposizione del medico, ma evidentemente c’è ancora molto da fare in termini di consapevolezza. Oggi è chiaro il Medico e gli operatori sanitari non sono gli unici attori coinvolti; infatti il Paziente, e prima ancora il cittadino, vogliono essere al centro di un sistema salute che li consideri soggetti attivi e non passivi e vogliono partecipare consapevolmente alle decisioni che riguardano la loro salute. Favorire un processo decisionale consapevole attraverso la comunicazione, stimolare l’adozione di corretti stili di vita, facilitare i percorsi gestionali della cronicità anche attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie digitali: sono alcune delle aree che Sanofi è impegnata ad esplorare, alla ricerca costante di nuove soluzioni che possano contribuire a cambiare l’impatto delle malattie cardiovascolari”, ha detto Katia Massaroni, General Medicines Medical Head di Sanofi.

Leggi il comunicato stampa
 

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