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La prevenzione a portata di smartphone, più clic sulla vaccinazione antinfluenzale

Cerchiamo, condividiamo, commentiamo online e sui social sempre più notizie sui temi di salute. Ma in questo tempo fragile qual è il sentiment sulla vaccinazione antinfluenzale? Una risposta arriva dalla nuova ricerca promossa dall’Health Web Observatory “Hashtag Vaccino”, realizzata con il contributo di Sanofi Pasteur e dedicata alla nuova consapevolezza degli italiani sull’influenza e sulle strategie vaccinali. La presentazione della ricerca è avvenuta nel corso della diretta #LIFE realizzata insieme a Startupitalia.

 

Oggi ben 6 italiani su 10 sono propensi a vaccinarsi contro l'influenza e il 10% dei post relativi alle ricerche online su malattie sono incentrati sulla vaccinazione antinfluenzale, che è tra i primi 3 argomenti più popolari in rete quando si parla di salute. E Il sentiment cresce del +6% in 3 anni, attestandosi al 22%. Sono alcuni dei dati presentati dall’Health Web Observatory in collaborazione con Medipragma e contenuti nella nuova ricerca “Hashtag Vaccino”, realizzata con il contributo incondizionato di Sanofi Pasteur. Di fatto gli italiani credono di più nella vaccinazione antinfluenzale: Twitter, Instagram e Facebook prevalgono rispetto ai siti web nella ricerca e nello scambio di informazioni su questi temi.
 
La ricerca è stata condotta attraverso un’attività di social media listening realizzata con l’individuazione di parole chiave nel periodo che va da gennaio a settembre 2020. I risultati sono stati presentati nel corso della diretta #LIFE dal titolo “Hashtag Vaccino: il sentiment sulla vaccinazione anti-influenzale e non solo”, live sui social di Startupitalia e su Vaccini.sanofipasteur.it e su Sanofi.it.

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L’analisi in rete
Sono stati analizzati 53.511 post pubblicati online tra web e social network. Di questi: 17.549 erano relativi al tema dei vaccini antinfluenzali (di cui il 57% da Twitter), 35.962 al coronavirus (di cui il 43% dal web) e 4.303 riguardavano entrambi i temi. Si tratta di due temi fortemente correlati e la situazione emergenziale legata al Covid-19 ha avuto un impatto sulla percezione del vaccino antinfluenzale. A conferma di quanto emerge da questa indagine, sono stati presentati anche i dati di una survey condotta con 2.920 interviste ad agosto 2020 sulla propensione a vaccinarsi. Alla domanda “Alla prossima stagione farà il vaccino anti-influenzale?”, il 61% degli intervistati ha risposto di sì (con un picco del 71% tra chi ha più di 65 anni) e ben il 63% (che diventa 71% quando si tratta di lavoratori) ha dichiarato che se a dicembre di quest’anno fosse disponibile gratuitamente un vaccino per il COVID-19 lo farebbe. Il 48% dei post riguarda informazioni e discussioni sull’efficacia e le indicazioni dei vaccini, il 15% fa riferimento alla ricerca scientifica, il 10% a punti di vista e vissuto personali e un altro 10% affronta il tema dell’organizzazione dell’attività di vaccinazione sul territorio e di una possibile carenza dei vaccini.

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Più fiducia per medici e aziende farmaceutiche 
L’indagine dell’Health Web Observatory ha ribadito la rilevanza del ruolo che gli internauti attribuiscono ai medici come garanti dell’ importanza e del valore del ricorso alla vaccinazione: “Probabilmente per effetto dell’enorme mole di informazioni scientifiche abbiamo registrato il bisogno di un affidamento fiduciario al medico ma è ancor più evidente una sorta di effetto Covid-19 positivo sulla reputazione delle aziende del farmaco”, afferma Ketty Vaccaro, Presidente dell’Health Web Observatory. “Dalla fotografia emerge una maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto all’importanza della vaccinazione antinfluenzale, soprattutto in questo particolare contesto legato alla pandemia da COVID-19. Sui temi di salute tutti noi che operiamo nella filiera della salute dobbiamo impegnarci per fornire messaggi di prevenzione accessibili, preservando sempre la scientificità della materia, ma rendendo questi temi maggiormente fruibili per un’utenza che oggi è sì più connessa grazie a smartphone e strumenti digitali, ma è anche più distratta e disorientata. Ecco perché siamo impegnati in prima linea in progetti che favoriscano una corretta conoscenza della vaccinazione e una narrazione efficace sulle differenti piattaforme online e social con competenza, trasparenza, responsabilità”, dice Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur Italia. 

Rivedi la diretta di #LIFE e naviga la gallery social con i principali dati.

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Credits illustrazioni: Irene Coletto

 

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