A proposito di idrossiclorochina

Aggiornamento del 12 giugno - Sebbene nelle ultime settimane siano state sollevate preoccupazioni in merito alla sicurezza e all'efficacia dell'idrossiclorochina nella gestione dei pazienti con COVID-19, non ci sono ancora prove sufficienti per trarre conclusioni definitive su questo utilizzo del farmaco. In attesa di dati clinici più robusti frutto di ampi studi clinici randomizzati, Sanofi continuerà a monitorare la sicurezza dei pazienti che è e resta la vera priorità. 

In Italia l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha cautelativamente sospeso l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2 al di fuori degli studi clinici sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare (https://www.aifa.gov.it/fr/-/aifa-sospende-l-autorizzazione-all-utilizzo-di-idrossiclorochina-per-il-trattamento-del-covid-19-al-di-fuori-degli-studi-clinici).

Sanofi tiene a ribadire che in tutti questi mesi ha lavorato in costante rapporto con l’Agenzia Italiana del Farmaco per assicurarne l’utilizzo esclusivamente sotto stretto controllo del medico. Lo stesso continuerà a fare nei mesi a venire.

Indicazione di utilizzo
In Italia idrossiclorochina è indicata e registrata come terapia per pazienti affetti da artrite reumatoide e LES (lupus eritematoso sistemico).
Sanofi precisa che i dati in arrivo sull'uso dell'idrossiclorochina nei pazienti COVID-19 non incidono in alcun modo sul profilo di rischio/beneficio del farmaco nelle indicazioni in cui è registrata e rimborsata. In queste indicazioni, infatti, l'utilizzo di idrossiclorochina è supportato da un consistente corpus di dati clinici e da quasi 65 anni di utilizzo che comprovano il profilo di efficacia e sicurezza del medicinale.
 
Avvertenze importanti
Sanofi desidera ricordare che l’idrossiclorochina è un farmaco che può essere dispensato solo ed esclusivamente su prescrizione medica e sotto stretto controllo medico, considerati i possibili eventi avversi, in particolare la tossicità cardiaca.
Nella nota informativa pubblicata da AIFA sul proprio sito internet (https://www.aifa.gov.it/-/comunicazione-aifa-sull-utilizzo-di-clorochina-e-idrossiclorochina-nella-terapia-dei-pazienti-affetti-da-covid-19-informazioni-di-sicurezza) ne sono riportate le informazioni di sicurezza e le principali interazione farmacologiche.
Il 23 aprile, l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) ha richiamato nuovamente l’attenzione sul rischio di gravi effetti indesiderati con clorochina e idrossiclorochina impiegati nel contesto della pandemia in corso per il trattamento di pazienti con COVID-19. Tale comunicazione è disponibile sul sito web di AIFA (https://www.aifa.gov.it/fr/web/guest/-/covid-19-comunicazione-ema-su-clorochina-e-idrossiclorochina).

 

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