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Viaggio nei lavori del farmaceutico / Puntata speciale: intervista a Hubert De Ruty

Le azioni di Sanofi Italia per l’emergenza Covid-19. Hubert De Ruty: «Siamo tutti in campo e stiamo dando il massimo. La salute è una priorità irrinunciabile».  
Una puntata speciale della rubrica “Job Health” – il viaggio nelle professioni per il futuro della salute – con l’intervista a Hubert De Ruty, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia. «Forza industriale, offerta integrata, ricerca costante: in Sanofi abbiamo schierato le competenze di sempre al servizio dell’emergenza di oggi», afferma De Ruty.

Hubert De Ruty 1

«In questa fase così disorientante e drammatica legata all’emergenza globale del Coronavirus abbiamo deciso di continuare a fare quello che facciamo da sempre, ossia prenderci cura dei nostri pazienti, in Italia e in tutto il mondo. Ma lo facciamo consapevoli che ancora di più nei momenti difficili occorre dare il massimo. Accanto al lavoro di continuità che garantiamo, abbiamo scelto di scendere in campo con ulteriori azioni concrete. Perché oggi più che mai la sfida si vince contemporaneamente con il lavoro di ciascuno e con il gioco di squadra». Così Hubert De Ruty, presidente e amministratore delegato, racconta la campagna promossa da Sanofi Italia #NoiCiSiamo. Un progetto multistakeholder e sviluppato su più azioni locali e globali. C’è l’impegno dei quattro siti produttivi italiani, che non hanno mai smesso di lavorare per assicurare la continuità nella produzione e distribuzione dei farmaci ai pazienti in Italia e nel mondo. C’è ancora la riconversione di alcune linee per la produzione di soluzione disinfettante. C’è poi la ricerca per il nuovo vaccino e molto altro ancora. «L’elemento distintivo è proprio questa presenza su più fronti, con un impegno costante e concreto. Tutti noi alterniamo sentimenti contrastanti, tra l’ansia per ciò che sta accadendo, la speranza di ritornare presto alla quotidianità, la volontà di dare ciascuno il proprio contributo», precisa De Ruty. 

Come è stata affrontata questa emergenza?
«Abbiamo messo in campo quanto abbiamo di più prezioso: le nostre persone, le nostre competenze industriali, la nostra offerta integrata, la nostra ricerca, garantendo la continuità della produzione nei nostri quattro stabilimenti e la distribuzione delle soluzioni di salute per i pazienti in Italia ma anche in tutto il mondo. Siamo in costante contatto con Farmindustria e con tutto il comparto farmaceutico».
 
Come ci siamo mossi nella fase iniziale?
«Tutti noi abbiamo iniziato ad affrontare questa situazione così complessa sin dal mese di gennaio con la creazione di un Comitato di Crisi. Dalle prime ore abbiamo preso tutte le misure cautelative necessarie per garantire l’accesso alle soluzioni di salute per i nostri pazienti e al contempo per tutelare la salute delle nostre persone. Lo abbiamo fatto tenendo aggiornati i collaboratori con costanza, con trasparenza, spesso anticipando le indicazioni delle istituzioni o applicandole in modo più stringente». 
 
A proposito di continuità produttiva: in che modo si è affrontato questo punto?
«Con il Comitato Business Continuity abbiamo messo in atto un piano di azione per consentire lo svolgimento delle nostre attività da remoto e garantire la continuità delle cure per i pazienti».  

“Abbiamo affrontato l’emergenza Coronavirus declinando l’impegno locale con quello globale. Questa è la nostra forza da sempre: essere in Italia, anche con una forte presenza industriale, e al contempo essere presente in ogni parte del mondo”

Che elementi distintivi presenta la campagna #NoiCiSiamo?
«Innanzitutto declina l’impegno locale con quello globale. Questa è la nostra forza da sempre: essere in Italia, anche con una forte presenza industriale, e al contempo essere presente in ogni parte del mondo. Una squadra di 110mila persone al servizio dei pazienti. In Sanofi abbiamo un impegno: scoprire farmaci e vaccini che possano migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo e renderli disponibili. Questo impegno ha assunto un regime di urgenza per tutti noi con l'emergere dell’epidemia. Oggi siamo impegnati con Global nella ricerca di un vaccino, mentre alcune linee produttive italiane hanno iniziato a produrre una soluzione disinfettante per la sanificazione degli ambienti e un disinfettante per le mani. Si tratta della produzione di 10 tonnellate di disinfettante a settimana che daremo gratuitamente ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile. Poi abbiamo dato disponibilità a donare alle autorità sanitarie un quantitativo significativo di un nostro farmaco (in più, oltre a quello destinato ai pazienti che ne fanno regolarmente uso) attualmente in fase di studio per il trattamento delle complicanze da COVID-19 e di destinare una somma importante alla Protezione Civile, alla quale si unisce la raccolta fondi attivata attraverso il nostro cedolino. Inoltre l’Italia è uno dei principali paesi coinvolti nello studio clinico globale per la valutazione dell’efficacia del trattamento dei pazienti gravi affetti da COVID-19 con il nostro anticorpo monoclonale anti-artrite reumatoide. La nostra unità di ricerca clinica, in collaborazione con i principali stakeholder italiani, ha garantito la partenza dello studio in tempi brevissimi (10 giorni rispetto ai consueti 4-5 mesi). Già nei prossimi giorni saranno inseriti i primi pazienti. La distintività della campagna di donazione è nell’impegno di ciascun dipendente che l’azienda raddoppia come importo da voi donato. E’ una presa di coscienza individuale e collettiva, un gesto di responsabilità, di solidarietà, di appartenenza ad una battaglia in cui siamo tutti coinvolti». 
 
Continuare nella produzione garantendo la sicurezza delle persone. Come si fa fronte a tutto ciò?
«Per noi la priorità è proteggere le persone al lavoro, le loro famiglie e le comunità in cui si opera per assicurare la continuità. Stiamo sperimentando in queste settimane un nuovo approccio di smart working esteso e continuo. Nei quattro stabilimenti di Origgio, Anagni, Scoppito e Brindisi i nostri colleghi stanno continuando a produrre e, per la tutela della loro salute e dei reparti, sono stati messi in atto rigorosi accorgimenti precauzionali».

“Alla fine di questa fase emergenziale emergerà un mondo nuovo, nel quale non potremo più fare a meno di considerare la salute delle persone come priorità assoluta su tutto. Saremo più consapevoli di quanto sia importante puntare sulla prevenzione e sulla presa in carico del paziente”.

Affrontare l’emergenza e al contempo guardare oltre, provando ad ipotizzare quel che sarà. Cosa aspettarsi dal domani?
«Tutto è ancora in costante trasformazione. Quello che è certo è che alla fine di questa fase emergenziale emergerà un mondo nuovo, nel quale non potremo più fare a meno di considerare la salute delle persone come priorità assoluta su tutto. Saremo più consapevoli di quanto sia importante puntare sulla prevenzione e sulla presa in carico del paziente. Il mondo nuovo che verrà fuori ci darà più consapevolezza sul valore della salute».
 

Intervista di Giampaolo Colletti, Direzione Comunicazione di Sanofi Italia
   

JOB HEALTH: I LAVORI DEL FARMACEUTICO
Sebastiana Ragusa, Informazione scientifica in remoto
Paola Ferrario, Medical Information
Alessandra Faranda, Customer Engagement
Mauro Di Gesù, Trade
Filippo Cipriani, Biotecnologie
Riccardo Ghini, Quality
Andrea Chiarenza, Farmacovigilanza
Fulvia Filippini, Public Affairs

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