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Viaggio nei lavori del futuro del farmaceutico / Nona puntata: Sebastiana Siragusa

Aggiornamento medico scientifico: oggi l’informatore è anche interattivo 
L’informazione medica da parte delle aziende è ancora oggi fondamentale per fornire aggiornamenti puntuali e tempestivi agli operatori sanitari, per condividere con loro evidenze scientifiche, dati e studi clinici sui farmaci, a sostegno delle loro scelte terapeutiche. Oggi, in un mondo che cambia rapidamente, tra lavoro fluido, disintermediazione e tecnologie digitali, ai professionisti di riferimento che presidiano il territorio e prestano servizio presso ambulatori e ospedali si affiancano nuove figure professionali, che supportano da remoto e in modo interattivo quei medici che necessitano di una modalità differente di visita. In Sanofi è stato da poco strutturato un team di informatori remoti, che attraverso un contatto telefonico e multimediale rappresentano un nuovo mezzo efficace e flessibile per raggiungere gli operatori sanitari. Intervista a Sebastiana Siragusa, Remote Rep Manager di Sanofi

Sebastiana Siragusa 

Come hai iniziato a fare questo lavoro?
Ho iniziato come informatore scientifico in remoto. Mi hanno chiamata proponendomi l’opportunità di ricoprire questo ruolo professionale a me sconosciuto, e che non riuscivo nemmeno a immaginare. Un po’ incredula, ma straordinariamente curiosa, ho accettato l’invito a sostenere il colloquio e a partire da quel momento mi sono innamorata di questa professione. Diciamo che è stato questo lavoro a scegliere me! La passione mi ha poi portata a dirigere una squadra di informatori in remoto, e oggi qui in Sanofi a cominciare un’altra bella avventura con il team di eRep.
 
Come definiresti in tre parole l’informazione scientifica in remoto?
Empatia, relazione e professionalità. Uno strumento nuovo, quello telefonico, che a servizio dell’informazione scientifica offre un supporto agile ai colleghi informatori che presidiano già il territorio. 
 
Attraverso quali strumenti il medico viene contattato?
L’evoluzione tecnologica ci consente oggi di superare il puro concetto di “contatto telefonico”. Video call, screen sharing, mail, telefono, website sono gli strumenti con cui Sanofi inaugura la net-communication, il network Sanofi (remoto e face to face) per una informazione scientifica che mette al centro i professionisti della salute.
 
Quali sono le difficoltà e i vantaggi di un rapporto da remoto? 
Quando si perde il contattato visivo la vera sfida è smettere di parlare e valorizzare la capacità di ascolto: è questa la prima barriera dell’eRep, ma una volta superata, rappresenta la leva per passare dall’informazione alla relazione professionale.
 
Come è strutturato il team in Sanofi? 
La squadra attualmente è composta da 4 eRep ma sta crescendo e prevediamo che arrivi a 10 componenti entro la fine dell’anno. 
 
Con quali strutture e funzioni interne collaborate?
L’informazione scientifica in remoto, come per i colleghi sul territorio, è diretta e supportata dal marketing per la strategia e dalla direzione medica per la formazione sui contenuti scientifici.
 
Come vi coordinate con i colleghi sul territorio?
L’obiettivo è quello di fornire un supporto agile ai colleghi sul territorio. Un modo per affiancali nel raggiungimento degli obiettivi comuni e assicurare l’informazione scientifica anche nelle zone più difficili da raggiungere sul territorio.
 
Che profilo professionale è richiesto per questo tipo di lavoro?
Gli eRep (e-Representative) sono laureati in materie scientifiche come previsto dalla norma che regola l’informazione scientifica (farmacia, CTF, Biologia, Biotecnologie…). Il titolo di studio è solo il punto di partenza, questo lavoro richiede grande empatia e doti comunicative indispensabili per superare le barriere “naturali” interposte dal mezzo (telefono, video, ecc.).  

Intervista di Matteo Bertone, Direzione Comunicazione di Sanofi Italia
 

JOB HEALTH: I LAVORI DEL FARMACEUTICO
Paola Ferrario, Medical Information
Alessandra Faranda, Customer Engagement
Mauro Di Gesù, Trade
Filippo Cipriani, Biotecnologie
Riccardo Ghini, Quality
Andrea Chiarenza, Farmacovigilanza
Fulvia Filippini, Public Affairs

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