Obbligo vaccinale e costi dei vaccini: facciamo chiarezza



Ieri il quotidiano “La Verità” diretto da Maurizio Belpietro ha titolato in prima e poi a pagina 3 “Dopo l’obbligo i vaccini costano il 62% in più”. Il pezzo a firma di Antonio Grizzuti fa riferimento al decreto Lorenzin che ha esteso l’obbligatorietà a dieci vaccinazioni e fa un’elaborazione di dati forniti da AIFA. Alcuni numeri e considerazioni.

ESAVALENTE. PREZZI DI GARA DIMINUITI, VALORE DEL MERCATO DIMEZZATO E PREZZI DEI VACCINI SANOFI PASTEUR BLOCCATI PER 4 ANNI. 
Scrive La Verità: “la spesa media per dose è più che raddoppiata”. Non è così.
In realtà il valore del mercato della vaccinazione esavalente si è quasi dimezzato dal 2016 al 2018 nonostante l’aumento della copertura vaccinale registrata grazie alla legge dell’obbligo che ha aiutato a raggiungere le soglie di copertura del 95% stabilite dall’OMS. Il prezzo medio dell’esavalente Sanofi Pasteur in gara ha registrato dal 2016 al 2018 una diminuzione di oltre il 10%. Sanofi Pasteur dopo la negoziazione con AIFA si è anche impegnata a bloccare i prezzi di listino dei vaccini coinvolti nell’obbligatorietà per i prossimi 4 anni.
 
ANTINFLUENZALE. MERCATO STABILE MA CON UNA SOLUZIONE AD ALTO VALORE AGGIUNTO. 
Scrive La Verità: “dosi calate e prezzi aumentati”. Non è così.
Il mercato della vaccinazione antinfluenzale (che peraltro non rientra in una logica di obbligatorietà) è costantemente fermo a circa 10,5 milioni di dosi ormai da qualche anno. Dunque non c’è stata una flessione di 6 milioni di dosi tra il 2016 e il 2017. I prezzi dei vaccini antinfluenzali trivalenti non sono aumentati. Le dosi sono rimaste invariate e la variazione economica è legata all’introduzione del vaccino quadrivalente, che ha una copertura maggiore al trivalente. Il quadrivalente copre quattro ceppi anziché tre e ha un valore e un costo più elevato, perché maggiore è il suo beneficio.