vaccinazione

Vaccino antinfluenzale, dosi aumentate ma programmazione insufficiente

A poche ore dall’avvio dell’European Immunization Week 2020 la nota stampa di Sanofi Pasteur: solo tempestive azioni di programmazione e di approvvigionamento possono aiutare l’Italia ad affrontare adeguatamente la prossima stagione influenzale. Eppure l’Italia resta indietro su questo punto rispetto ai Paesi del nord Europa.

Mario Merlo

L'influenza è una malattia virale altamente infettiva che causa una significativa morbilità e mortalità tra la popolazione, specie in quella più ad alto rischio. Tutto questo è ancora più rilevante nella fase pandemica ed emergenziale che stiamo affrontando a livello mondiale. Eppure, se diversi Paesi europei hanno deciso di anticipare la prossima stagione antinfluenzale, facendo alle aziende produttrici richieste anticipate e addizionali di dosi di vaccino antinfluenzale, l’Italia è in forte ritardo e quasi tutte le Regioni non hanno ancora comunicato i loro fabbisogni, né bandito la gara di appalto. Anche per questa ragione Sanofi Pasteur sta stimolando da tempo istituzioni, operatori sanitari e funzioni preposte all’organizzazione delle campagne vaccinali verso adeguate e tempestive azioni di programmazione e approvvigionamento vaccinale.

«Il ciclo produttivo dei vaccini è più complesso rispetto a quello del farmaco e non permette un adattamento rapido e una risposta adeguata ad un eccesso di richiesta. Ecco perché occorre programmare in tempo per essere pronti alla prossima stagione antinfluenzale, anche alla luce dell’emergenza pandemica che stiamo vivendo. In questa azione devono essere coinvolti tutti gli attori della filiera della salute», afferma Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur, divisione Vaccini di Sanofi per l’Italia. 

Sanofi Pasteur, consapevole del proprio ruolo di azienda con la maggiore capacità produttiva di vaccini antinfluenzali a livello globale, ha aumentato la produzione per il mercato italiano in previsione della prossima campagna antinfluenzale anche senza una chiara programmazione, che resta però un fattore di cruciale importanza ed è necessario che venga effettuata al più presto. «Siamo preoccupati perché vorremmo che il nostro Paese si facesse trovare il più possibile pronto alla prossima stagione antinfluenzale», precisa Merlo. 

Scarica il comunicato stampa integrale.

 

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