“Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la SLA” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna vince il Premio Zanibelli 2018



Il Premio Opera Inedita a “Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo. “Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono sul podio della saggistica.

premio zanibelli 2018

Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la SLA” è l’opera edita vincitrice del Premio Zanibelli 2018. La storia è quella di Stefano Borgonovo, indimenticabile calciatore del Milan, della Fiorentina e della Nazionale, colpito da SLA e mancato nel 2013, raccontata dalla moglie attraverso la scrittura delicata di Mapi Danna. Negli anni in cui Stefano ha combattuto contro la SLA, Chantal si è presa cura di lui e della sua serenità, grazie all’amore che li univa e che pur nella disperazione di quegli anni non si mai affievolito. Non è un diario di malattia ma un libro di vita, rabbia, resistenza, coraggio, passione. Stefano era un calciatore molto amato, e tutti ricordano quella giornata a Firenze, quando entrò nello stadio davanti a 27mila persone commosse, su una carrozzella, lo stesso stadio che lo aveva visto nel pieno del suo vigore sportivo. La forza di Stefano non si era spenta, ma trasformata, perché la vera forza non sta nei muscoli, ma nello sguardo e nel pensiero. 
 
Il “Premio Zanibelli” è il primo riconoscimento letterario in Italia ad aver sostenuto il valore della narrazione nel percorso di cura dei pazienti. Da una ventina di libri nella prima edizione, il Premio ha visto crescere di anno in anno non solo il numero, l’autorevolezza e la qualità delle opere iscritte, ma anche il profilo letterario degli autori. I libri vincitori di quest’anno trattano temi di grande interesse e attualità come la bioetica e il fine vita, le nuove dipendenze dal web e dai social media, il cyber bullismo e raccontano storie di patologie come la SLA, la depressione, la neurodiversità, indice che il Premio sa interpretare le trasformazioni della nostra società in continua evoluzione e un concetto di salute sempre più ampio e sfaccettato.
 
Ecco tutti i vincitori di questa edizione:

PREMIO CATEGORIA EDITI 

Per la Narrativa:
“Una vita in gioco. L’Amore, il calcio, la SLA” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna (ed. Mondadori) - la battaglia contro la SLA di un famoso calciatore di serie A e di sua moglie, fino alla fine.
Per la Saggistica:
“Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono (ed. San Paolo) - la tecnologia e il digitale che diventano abuso, dipendenza e, a volte, vera e propria patologia. 

PREMIO CATEGORIA OPERE INEDITE
“Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo - lo spettro dell’Aids e la sua diffusione alla fine degli anni ’80. Il libro verrà pubblicato da Cairo editore. 
 
PREMIO GIOVANI - IL VALORE DELLA RICERCA
a Giorgia Salinaro, 27 anni, laureata in biotecnologia del farmaco all’Università degli Studi di Milano.

PREMIO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2018
al Professor Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione 'G. Pascale' di Napoli, per l’impegno a favore del miglioramento nell’erogazione delle prestazioni sanitarie assistenziali di cura dei pazienti oncologici e l’impegno nella ricerca clinica a favore della comprensione dei meccanismi genetici e biomolecolari della genesi, sviluppo e caratterizzazione dei tumori, con particolare attenzione di quelli cutanei, e della sperimentazione dei nuovi farmaci e terapie innovative immuno-oncologiche. 

PREMIO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2018 “Ad honorem”
al Professor Franco Mandelli, tra i più noti ematologi italiani, Presidente di AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie e il Mieloma e fondatore di GIMEMA - Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto - che si è spento lo scorso luglio, all’età di 87 anni. 
 

 

Premio Zanibelli - Sesta Edizione

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